
Il giovane terziario domenicano sarà canonizzato durante il Giubileo, a cento anni dal suo ritorno alla casa del Padre nell’Anno Santo del 1925
“Con gratitudine a Dio, Datore di ogni bene, la Famiglia Domenicana si rallegra per l’annuncio di Papa Francesco della canonizzazione del nostro confratello Pier Giorgio Frassati”, ha scritto il Maestro dell’Ordine, fra Gerard Francisco Timoner III, OP, nella sua Lettera a tutto l’Ordine, il giorno dopo l’annuncio del Pontefice. Con la stessa gioia mettiamo a vostra disposizione il sito web dedicato a Pier Giorgio, laico domenicano, con lo slogan: “Verso l’alto nell’Anno Santo!” Cosa significa?
Una canonizzazione nell’Anno Giubilare (1925-2025), a 100 anni dal suo ritorno alla casa del Padre
“Verso l’alto…!”. Con queste parole piene di vita e di speranza, il beato Pier Giorgio Frassati esortava i suoi amici a non accontentarsi delle cose facili, ma a guardare sempre verso l’eterno. Oggi quelle stesse parole risuonano con forza rinnovata, mentre la Chiesa si prepara a vivere un momento storico: la sua canonizzazione durante il Giubileo della Speranza, a cento anni esatti dal suo ingresso nella gloria del Padre, nell’Anno Santo del 1925.
Frassati morì giovane, a soli 24 anni, il 4 luglio 1925. Tuttavia, la sua breve esistenza fu piena di senso, di preghiera, di studio, di amicizia, di servizio e di una gioia contagiosa. Si preparò spiritualmente al Giubileo di quell’anno, come rivelano le sue lettere, in cui condivideva con gli amici la gioia di leggere Sant’Agostino e il suo desiderio di approfondire l’opera di San Tommaso d’Aquino.
Così scriveva all’amico Franz Massetti in una lettera del 4 gennaio: “Mi sono preparato all’Anno Santo nell’Avvento leggendo S. Agostino, lettura però che non ho ancora ultimato, ma da cui ho riportato un immenso gaudio, una gioia profonda, che finora purtroppo non era arrivata all’anima mia (…) poi passerò agli studi filosofici, se troverò una buona traduzione dell’opera di S. Tommaso d’Aquino”.1
🕊️ Un giovane contemplativo in azione… verso il Giubileo dei Giovani
Il prossimo 3 agosto 2025, nell’ambito delle celebrazioni del Giubileo dei Giovani, la Chiesa proclamerà santo il giovane laico torinese, terziario domenicano. Questa data potrebbe subire variazioni in base a eventuali disposizioni del nuovo Pontefice. Papa Francesco lo ha più volte proposto come modello di vita cristiana per i giovani, ricordando il suo coraggio, la sua gioia evangelica e la sua profonda coerenza di vita.
Nel giugno 2015, durante la sua visita a Torino, città natale di Frassati, il Papa ha incoraggiato i giovani con un messaggio diretto:
“Se volete fare qualcosa di buono nella vita, vivete, non vivacchiate. Vivete!
E più recentemente, nel novembre 2024, ha espresso il desiderio che Pier Giorgio sia conosciuto, amato e imitato dalle nuove generazioni, pochi giorni prima di annunciare solennemente la sua canonizzazione. La notizia è stata accolta con immensa gioia dalla Famiglia Domenicana, di cui il giovane beato era membro attivo e appassionato.
“Vi affido al Beato Pier Giorgio Frassati. Lo conoscete? Io da bambino avevo sentito parlare di lui, perché il mio papà era membro dell’Azione Cattolica. È un giovane come voi, che ha testimoniato con la vita la gioia del Vangelo. Vi invito a conoscerlo e imitare la sua coerenza e il suo coraggio, la sua gioia” Alla Delegazione del Consiglio Nazionale dei Giovani (16 novembre 2024).
🌿 Un laico segnato dal carisma dell’Ordine dei Predicatori
Pier Giorgio conobbe la spiritualità di San Domenico nel 1918, e nel 1922 fece la sua promessa di terziario domenicano, integrando così la sua vita di preghiera con un impegno radicale verso i poveri, i malati e gli emarginati. Per lui non si trattava di un semplice gesto esteriore, ma di una decisione profonda, nata dal desiderio di vivere pienamente il Vangelo.
Come sottolinea Nicola Gori nel suo libro “Sulla via dell’amore”, Frassati era davvero “contemplativo nell’azione”, proprio come Domenico di Caleruega:
“Rende gloria al suo Ordine con tutta la passione e la fierezza di esserne membro con tutta la sua fede e tutte le sue forze”.
La sua professione di laico domenicano è stata una scelta “ben ponderata e non certo improvvisata, perché professare come terziario in un Ordine non è come iscriversi ad un’associazione qualsiasi, ma richiede un forte impegno cristiano preciso e conseguente di vita, di preghiera, di rapporti”.2
La sua testimonianza è viva ancora oggi ed è più che mai attuale. In un mondo ferito dall’indifferenza e dall’egoismo, il suo esempio ci invita a salire “verso l’alto”, a vivere con speranza, compassione e gioia cristiana. La sua canonizzazione è un dono per tutta la Chiesa, ma soprattutto per i giovani che cercano modelli autentici nel loro cammino di fede.
✨ Verso l’alto nell’Anno Santo… anche noi!
In questo Giubileo della Speranza, la figura luminosa di Pier Giorgio Frassati si erge come un faro che orienta e incoraggia. La sua santità non è ultraterrena: è vicina, quotidiana, possibile. Ci ricorda che la vocazione alla santità non è un privilegio di pochi, ma una chiamata universale che si costruisce con ogni atto d’amore.
Pier Giorgio, amico, fratello, santo delle Alpi, dei giovani e dei poveri…
Portaci con te, verso l’alto!

