Vespri e momento di preghiera “Verso l’Anno Santo con Pier Giorgio Frassati”

Towards the Holy Year with Pier Giorgio Frassati

“Rinforzarci nella Grazia per ottenere il Premio Eterno”. Verso l’Anno Santo con il Beato Pier Giorgio Frassati

Sabato 30 novembre 2024, presso la Basilica di Santa Maria sopra Minerva, a Roma, si è svolto un momento di preghiera e adorazione, intitolato “«Rinforzarci nella Grazia per ottenere il Premio Eterno». Verso l’Anno Santo con il Beato Pier Giorgio Frassati”, organizzato dall’Associazione Pier Giorgio Frassati, che ha visto la partecipazione di Wanda Gawronska, nipote del futuro santo.

“Cari amici, si apre davanti a noi un tempo di gioia e di luce che splende del sorriso di Pier Giorgio. Il Centenario della sua morte, il 4 luglio, e la sua canonizzazione nel corso dell’anno prossimo, ci invitano a riunirci insieme nella preghiera all’inizio dell’Avvento, il tempo forte che apre il cammino verso questo speciale anno 2025”, si legge nell’invito al momento di preghiera e di adorazione. “In quella Basilica riposano le spoglie di S. Caterina a cui Pier Giorgio era particolarmente devoto. All’amico Franz Massetti egli disse un giorno: «Ecco, vedi, santa Caterina ebbe ancora in vita il dono di vedere Gesù, noi dobbiamo invece attendere di andare in Paradiso»: solo quattro giorni dopo, Pier Giorgio raggiungeva quel Paradiso con la morte, che attendeva come il più bel giorno della sua vita. Era l’Anno Santo 1925. Questo incontro sarà il nostro modo per dire con Pier Giorgio: «Vedi, i progetti per l’Anno Santo sono grandiosi», e come lui prepararci a vivere in pienezza questo tempo in cui «le grazie del Signore si moltiplicano» (A Franz Massetti, 4 gennaio 1925)”, si legge ancora nell’invito di Wanda Gawronska e l’Associazione Pier Giorgio Frassati.

Nell’introduzione al momento di preghiera e adorazione è stato sottolineato: “Si era preparato con cura a quell’anno speciale”. E ancora: “Si era preparato con cura per entrare con cuore nuovo in quelle porte aperte della Giustizia, che lo avrebbero accolto per sempre. Fortificato dalla Grazia, consumato nella carità, in quell’anno avrebbe ottenuto il Premio Eterno. Il 4 luglio. A 24 anni. A due esami dalla laurea. Avrebbe aperto per tutti una porta verso il Cielo e tracciato un cammino per tanti che, in tutto il mondo, gli vogliono essere compagni di strada. Ancora oggi, cento anni più tardi. Alle porte di questo nuovo Giubileo. Chiediamo a Pier Giorgio di aiutare anche noi a prepararci all’Anno Santo nell’Avvento per sentire come lui quell’immenso gaudio, quella gioia profonda che ancora brilla nei suoi occhi splendenti di santità”.

Dopo la preghiera dei Primi Vespri d’Avvento e l’adorazione del Santissimo Sacramento, durante la quale sono state lette alcune lettere del futuro santo, è intervenuto padre Paolo Asolan, autore della sua biografia spirituale «Io, ma non più io» (Ed. San Paolo 2023). «Il Vicario di Cristo ha aperto le porte della Giustizia, porte attraverso cui noi tutti dobbiamo fortificarci nella Grazia per ottenere il Premio Eterno», scriveva Pier Giorgio Frassati all’inizio del 1925 in una lettera all’amico Isidoro Bonini. «Mi sono preparato all’Anno Santo nell’Avvento leggendo S. Agostino, lettura però che non ho ancora ultimato, ma da cui ho riportato un immenso gaudio, una gioia profonda, che finora purtroppo non era arrivata all’anima mia», scriveva in un’altra lettera a Franz Massetti.

Al termine del momento di preghiera e adorazione è stato cantato l’Inno per la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati, “Verso l’alto”, composto da Monsignor Marco Frisina, che ricorda la passione per l’alpinismo del futuro santo: “Verso l’alto camminerò / verso l’alto cercando Dio / scaleremo le nostre vette, / ricercando la Verità”.

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